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LA MEZZALA CHE CREDE IN DIO TRA UN CUGINO IN SERIE A E COMUNIONE E LIBERAZIONE
06-02-2012 18:57 - TOP NEWS
PADOVA Nel San Paolo Padova, in serie D, sta brillando la stella di Luigi Raffaelli, baby mezzala ex Padova. «Nel 2012 sto giocando di più. Sto migliorando tanto grazie ai compagni, a mister Fonti, al ds Gementi. Sto crescendo di giorno in giorno seguendo i consigli che mi danno. Per me sono tutte figure paterne: il capitano Arcaba è un punto di riferimento». Tra gol e prestazioni sopra le righe si sta rivelando uno dei migliori. «Sto crescendo nel carattere e nella personalità. Sto giocando da mezzala, un ruolo che mi permette gli inserimenti. Giocavo così anche nella Primavera del Padova». E lei ha avuto in Dal Canto uno dei suoi insegnanti. «Dal punto di vista tattico è tra i più preparati. Fa tanti allenamenti sulla costruzione del gioco». Ora ha Fonti ed è parte di un San Paolo che al momento sarebbe ammesso ai playoff per la Lega Pro. «Gli obiettivi iniziali erano la salvezza. Guardiamo partita per partita e restiamo coi piedi per terra. Con Fonti abbiamo tutti imparato che il primo pensiero è il gruppo. Anche chi sta fuori si sente parte integrante». Lei è padovano doc, ma è nato ad Aosta. «Mio padre Alberto lavorava come direttore d´albergo ad Aosta. La famiglia era lì d´estate e così, il 30 agosto 1993, sono nato ad Aosta». Sua mamma Luisa è invece insegnante. «Insegna Italiano, Storia e Geografia alla scuola media di Ponte di Brenta». Lei è anche cugino di Luca Rossettini, calciatore di serie A in forza al Siena. «Sì, infatti gli devo fare i complimenti per il pareggio ottenuto contro la mia Juventus. In settimana lo chiamerò». Quanti fratelli ha? «Siamo in 5. Giovanni, 27 anni, è laureato in Ingegneria Gestionale e ora lavora in Germania. Michele (24) è al sesto anno di Medicina. Francesco (22) studia Fisica. Antonio (13) è invece ancora alle medie». E lei cosa fa? «Io frequento il quinto anno di Liceo Scientifico. Mi piacerebbe poi fare Medicina». Come mai? «Sono stato di recente vicino a Stefania, mia amica d´infanzia. Si era ammalata di tumore. Ogni settimana andavo a trovarla in Oncologia. Ho visto che c´è bisogno di dare un aiuto e una speranza alla gente. Per fortuna Stefania ora sta bene e ad agosto è stata operata con successo». E´ un ragazzo di cuore. «Sono cattolico. La mia famiglia mi ha educato alla fede e ai valori. Ogni domenica vado a messa e se sono via con la squadra cerco di anticipare al sabato». Prega spesso? «Quando entro in campo mi faccio il segno della croce e non per scaramanzia. Prego prima di coricarmi. Porto sempre una collana regalatami al battesimo». Aderisce a qualche gruppo? «Appartengo al gruppo di "Comunione e Liberazione". Lo scopo è ampliare la fede che si sta perdendo. Le chiese sono sempre più vuote, le persone sono sempre più dedite alle cose personali, senza chiedersi il senso del mondo. C´è un vuoto nella società».
Lucchini (3 rigori) 14 gol Volpato 8 gol Lestani 7 gol Michelotto, Mazzeo e Zanon 6 gol Raffaelli 4 gol Gomiero 2 gol Masiero, Nicoletti (1 rigore), Bisso, Arcaba, Formentin, Cortella 1 gol